TRUFFA!!!!!
TRUFFA!!!!!!
ECOM S.p.A. (Venus Energia Comune) mette in atto una vera e propria truffa, nonostante sia già stata oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Antitrust.
In data 08/06/2026, alle ore 14:20, sono stata contattata dal numero 0684033902. L’operatrice, con accento riconducibile a un Paese dell’Est Europa, mi ha inizialmente chiesto conferma della disdetta effettuata nei confronti di ENEL e successivamente mi ha richiesto di confermare in tempo reale i miei dati personali, al fine di rendere effettivo un presunto passaggio ad ENGIE.
A seguito della telefonata, ho ricevuto un SMS da ECOM con richiesta di conferma dati tramite un link che riconduce a venus.energiacomune.com.
Durante la conversazione ho fatto presente che ECOM non risulta essere collegata al mio nuovo fornitore; a quel punto l’operatrice ha reagito in modo aggressivo, alzando la voce e sostenendo di essere un intermediario di ENGIE, fornendo a mio avviso informazioni non veritiere.
Ho inoltre notato che il link comunicato risultava scritto in modo impreciso, elemento che ha ulteriormente destato dubbi sulla correttezza della procedura.
Ho quindi dichiarato che avrei effettuato le opportune verifiche prima di fornire qualsiasi conferma, ma l’operatrice ha insistito affinché la validazione dei dati avvenisse immediatamente. A quel punto ho interrotto la chiamata senza aderire ad alcuna proposta contrattuale. L’operatrice ha successivamente tentato di ricontattarmi più volte senza esito.
Nella stessa giornata, alle ore 20:34, ho ricevuto un SMS tramite il servizio tNotice contenente un link per l’accettazione di una raccomandata elettronica da parte di ECOM S.p.A.
Segnalo infine la preoccupazione per modalità operative che potrebbero risultare ingannevoli, soprattutto nei confronti di utenti più fragili. Resto perplessa rispetto alla persistenza di tali pratiche nonostante precedenti interventi delle autorità competenti.
"Con il bollettino n. bollettino 13/2023 del 03/04/2023 finisce nel mirino dell’Antitrust un altro fornitore di energia elettrica e gas ECOM, meglio conosciuto con il brand Energia in Comune.
Il procedimento messo in atto dall’AGCM mirava ad approfondire:
- la mancanza di trasparenza della presentazione delle condizioni economiche di fornitura;
- richieste di pagamento di morosità pregresse ai clienti subentranti/volturanti estranei al precedente intestatario dell’utenza ai fini dell’attivazione della fornitura;
- attivazione di forniture non richieste, realizzate in assenza della sottoscrizione o del consenso espresso e consapevole da parte del consumatore e/o sulla base di informazioni non rispondenti al vero,
- ostacoli al diritto di ripensamento (14 giorni dalla sottoscrizione).
A seguito di tutti gli accertamenti effettuati, del parere dell’AGCM e dell’Autorità ARERA, sono state confermati tutte le pratiche commerciali scorrette messe in atto dalla società di vendita, facendo emergere gravi irregolarità nel rispetto del Codice di Condotta Commerciale e del Codice del Consumo. Motivo per cui si è ritenuto opportuno innalzare, complessivamente, sanzioni per oltre 2,5 milioni."








