Esperienza totalmente negativa, acconto trattenuto nonostante recesso
Mia mamma firma contratto con loro intermediario il 27 maggio, per restauro di 29 persiane. Incaricato pressa per firma ('solo oggi avrà sconto del 20%") e si fa dare assegno di acconto di ben 7000 (settemila) euro, che la società incassa dopo 2 giorni.
Peccato che il Codice del Consumo preveda 14 giorni di diritto al ripensamento per ogni contratto firmato a domicilio, diritto che esercitiamo correttamente a mezzo PEC dopo 8 giorni, chiedendo la restituzione dell'acconto, come previsto appunto dall' art. 52 del D.Lgs. 206/2005.
La società fa rispondere a un legale, che (con mail ordinaria) reclama addirittura un ulteriore 30% per spese già avviate e irrecuperabili (quali? le persiane sono ancora lì, ma anche se fosse, il cliente ha 14 giorni di tempo per recedere dal contratto) sostenendo che si sarebbe chiesto di iniziare i lavori con urgenza (quando? Ma, in ogni caso, non farebbe nessuna differenza).
Passiamo quindi la palla al nostro legale, che richiede restituzione immediata di acconto, come previsto dalla legge. Nessuna risposta dal legale né dalla società, nemmeno a un secondo sollecito, procederemo quindi a causa legale.
A quanto si legge anche in altre recensioni (non solo queste su Google non verificabili, ma per esempio su Trustpilot) è un comportamento frequente.
Il numero del 'contratto' (se così si può chiamare unico foglietto che rilascia la società) è 20683, firmato in data 27 maggio.
I casi sono numerosi (come da esposti su Altroconsumo e Trustpilot), sarebbe utile che le persone che si trovano nella stessa situazione si unissero per interrompere questo modo di 'lavorare'.
Procederemo quindi ad azione legale e a esposto presso Agcm per segnalare pratica commerciale scorretta.
Esperienza totalmente negativa.








