La tuta non tuta ...
La tuta non tuta.
Sono praticamente cresciuto e invecchiato dentro le tute da lavoro in quanto meccanico autoriparatore adesso in pensione. Non disponendone più ed avendo necessità di acquistarne due per un occasionale lavoro, scelgo due SOTTOZERO in cotone. Tutto bene finchè indossate per prova, ma lavorando mi accorgo di alcune assurdità imperdonabili, la prima riguarda le tasche, non ne esiste una dimensionata in modo intelligente da poter ospitare un telefono cellulare, strumento che ormai ce l'ha pure il gatto e che su questa tuta pende mezzo fuori dalla tasca deconcentrando sistematicamente dal lavoro l'operatore ad ogni movimento effettuato. Assurda la posizione del portametro che essendo cucito troppo in basso scarica sistematicamente il suo contenuto sui sedili delle auto e sulle sedie. Poi la più clamorosa, il pantalone alla caviglia è talmente stretto che è praticamente impossibile calzare uno stivale e mettere il pantalone sopra lo stesso, con il risultato che si è costretti a metterlo dentro il gambale dello stivale che a breve sarà riempito da qualsiasi residuo volante prodotto dal lavoro. Contattata la SOCIM che per Sotttozero distribuisce in Italia, mi sento rispondere che tutti i problemi che ho segnalato sono dovuti a "esigenze di mercato", che tradotto significa: restringiamo di tutto e di più per risparmiare tessuto. Non credo sia intelligente arrivare a far perdere le caratteristiche principali denaturando uno strumento di lavoro, ora non serve più a nulla quella tuta.
10 de febrero de 2025
Opinión espontánea